VENTURELLI Domenico Professore Ordinario
Sede: Via Balbi 4 (2 piano)
Tel: 010-209-9790
Email: venturel[at]nous.unige.it

CURRICULUM

Domenico Venturelli è venuto involontariamente alla luce davanti al mare di Riva Trigoso (Genova), la vigilia di Pasqua del 1947. Allievo del filosofo Alberto Caracciolo, si è laureato con lui in filosofia nel 1971. Dopo aver usufruito di borse di studio per la formazione scientifica ha ricoperto il ruolo di ricercatore universitario e, dal 1987, di professore straordinario di Filosofia della Storia nell’Università della Calabria. Dal 1991 è professore ordinario di Filosofia Morale nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova. Benché non biasimi chi per necessità se ne adorna, aborre tutti i titoli onorifici con cui si pavoneggiano i dotti, non meno degli ecclesiastici o degli uomini di Stato.

LINEE DI RICERCA

L’ambito della sua ricerca personale comprende lo studio di argomenti e di autori diversi. In particolare è interessato all’interpretazione filosofica di testi poetici e religiosi. Tra i filosofi preferisce sostare su Platone e Aristotele; Agostino e Pascal; Kant e le filosofie idealistiche; Leopardi, Nietzsche e Kierkegaard; Heidegger e le contemporanee filosofie dell’esistenza.

PUBBLICAZIONI

Le sue pubblicazioni più recenti, delle quali ritiene inutile e noioso per sé e per gli altri fornire qui l’elenco, proseguono, ampliano e approfondiscono lo studio dei rapporti che legano l’etico, l’estetico e il religioso, il religioso e il sacro. I suoi scritti mirano in definitiva al confronto critico e alla resa dei conti col nichilismo contemporaneo, nella molteplicità delle sue figure.

RIFLESSIONI SULLA DIDATTICA

Come docente di Filosofia Morale pensa che tale disciplina, almeno in linea di principio, debba interessare ogni uomo. Essa concerne infatti la forma della condotta, i valori che l’orientano e infine il senso o il non senso dell’esistenza umana. Di qui gli pare derivino l’universalità, la particolare dignità e l’esigenza imprescindibile di questo insegnamento, cui devono riferirsi anche tutte le scienze, le quali, percorsa la circonferenza dei loro saperi, riportano dopo lungo giro a presupposti extra-scientifici e a problemi d’ordine morale. I corsi delle sue lezioni, quale che ne sia l’oggetto, sono impostati e condotti in modo da offrire preliminarmente agli studenti un sicuro orientamento sui problemi fondamentali della disciplina, visti nel loro significato essenziale, nella loro storia, dai primordi della filosofia morale in Grecia ad oggi, nel loro rapporto con le dimensioni dell’economia, della politica, dell’arte e della religione.

Per gli studi universitari nel campo della filosofia morale, siano essi svolti in Italia o si avvalgano anche di soggiorni di studio all’estero, lo studente deve naturalmente possedere il corredo delle necessarie doti filosofiche: una felice disposizione all’apprendere e all’esercizio del dubbio, una fondamentale inquietudine, una notevole capacità riflessiva, la libertà da pregiudizi ideologici e confessionali, la memoria e il desiderio di realtà essenziali, lo slancio per l’infinito. Su tali attitudini la formazione universitaria dovrebbe innestare l’abito e la disciplina scientifici, il rigore del metodo e conferire volta a volta la serie delle competenze particolari; ma soprattutto dovrebbe mirare a libere, autonome, irriducibili individualità, capaci di evitare il rischio del conformismo, dell’impersonalità, dell’irresponsabilità, rischio paradossalmente tanto più grande nel tempo della comunicazione globale, informatica, mediatica. In qualsiasi ambito sia destinata a svolgere la propria professione, ad esercitare la propria futura attività, solo una personalità può forse sperare di lasciare un piccolo segno.


Attività Didattica

2016-2017

2015-2016

2014-2015

2013-2014