DICEMBRE 2016

(lunedì 19/12/2016 ore 17)

Assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione filosofica Ligure (AFL)

A tutti i soci dell’Associazione filosofica ligure

Cari soci

L’Assemblea ordinaria dell’Associazione filosofica ligure è convocata per lunedì 19 dicembre 2016 alle ore 17 presso la sala “Baroncelli” sede della Biblioteca dell’ex-Dipartimento di Filosofia.

L’odg è il seguente:

1. Comunicazioni 1el Presidente

2. Relazione morale, anno 2015, e previsioni anni 2016-2017

3. Relazione finanziaria, anno 2015, e previsioni, anno 2016

4. Linee dell’attività culturale dell’anno 2016-2017

5. Eventuali e varie.

A nome anche del Consiglio direttivo dell’Associazione mi scuso per questa tardiva convocazione. Solitamente l’Assemblea che doveva approvare le linee culturali e scientifiche per l’anno accademico si svolgeva in ottobre. In questo caso siamo in forte ritardo e ce ne scusiamo. Vedremo per il 2017 di riprendere il ritmo e le iniziative, per le quali sono molto gradite le proposte di tutti.

Cordiali saluti

Il Presidente dell’Associazione filosofica ligure

(prof. Luciano Malusa)

 

(lunedì 19/12/2016 ore 15)

Consiglio Direttivo dell’Associazione filosofica Ligure (AFL)

A tutti i colleghi del Consiglio direttivo dell’Associazione filosofica ligure

Ai componenti del Collegio dei Revisori dei Conti

 

Cari colleghi ed amici

Dobbiamo con urgenza far approvare dall’Assemblea il bilancio dello scorso anno 2015, che di solito si approva in occasione dell’Assemblea che inizia l’anno sociale. In questo anno 2016 tale incontro, che avrebbe dovuto aver luogo in settembre od ai primi di ottobre, è purtroppo slittato alla fine di quest’anno.

Mi scuso con voi per il ritardo. Pertanto ci troveremo lunedì 19 dicembre 2016 alle ore 15 presso l’antica Direzione del soppresso ma glorioso Dipartimento di Filosofia. Saranno con noi anche i soci che fanno parte del collegio dei Revisori dei Conti.

L’odg è il seguente:

  1. Comunicazioni del Presidente
  2. Approvazione della Relazione morale per l’Assemblea, anno 2015
  3. Approvazione della Relazione finanziaria per l’Assemblea, anno 2015
  4. Approvazione della Previsione finanziaria per l’Assemblea, anni 2016 e 2017
  5. Proposte per l’attività dell’anno 2016-2017
  6. Componenti del consiglio direttivo: proposte per il reintegro di soci
  7. Eventuali e varie.

Al termine della riunione, alle ore 17, si terrà, nella sala Baroncelli, sempre al primo piano di Balbi, 4, Biblioteca di Filosofia, l’Assemblea, che dovrà ufficialmente approvare il bilancio e l’attività svolta a prevista.

Cordiali saluti

Il Presidente dell’Associazione filosofica ligure

(prof. Luciano Malusa)

(venerdì 09/12/2016)

PAOLA RUMINELLI

OVVERO, L’ENTUSIASMO PER LA FILOSOFIA COME IMPEGNO RELIGIOSO

LUCIANO MALUSA

1.

Il mio dialogo con Paola Ruminelli sulla ricerca della verità risale a molto anni fa. Solo ora mi accorgo quanto era sincero e vivo. Solo ora, che lei non c’è più, mi accorgo che era una persona ricchissima di spunti autentici verso la verità e l’Assoluto.

Con vivo dolore ho appreso nel tardo pomeriggio del giorno 29 luglio 2016 della scomparsa della cara professoressa. Era stata per lunghi anni Segretario-Tesoriere della nostra Associazione, l’anima di essa. In un primo istante mi sono chiesto se era vero che la cara amica Paola era morta nell’Ospedale S. Martino dove era ricoverata per un intervento chirurgico. Il decorso della sua malattia sembrava positivo, ed invece, improvvisa, era sopraggiunta una crisi. Poi mi sono detto: che perdita che è questa! Lei è stata Segretario-Tesoriere dell’AFL per un numero d’anni ragguardevole, storica dell’Associazione, sempre vigile, brillante. Faceva parte del Consiglio direttivo dell’AFL credo da una vita, forse dagli anni Settanta del secolo scorso! Mi sono detto: occorre ricordarla degnamente, bisogna fare qualcosa. Poi, via via che assumevo informazioni sulle circostanze della sua dipartita, subentrava in me un sentimento diverso: era mancata una persona che aveva osservato per tutta la sua vita un dovere fondamentale: si era sempre occupata di questioni “alte”, si era sempre mossa con una grande serenità, che nasceva dal preoccuparsi della vita e del mondo nella prospettiva della comprensione più ampia, nella prospettiva in ultima istanza della ricerca della verità.

2.

Una cosa è certa: a tutti i soci dell’AFL, che certamente la conoscevano, ma specialmente a quelli più anziani nell’iscrizione all’Associazione, la figura di Paola ispirava grande fiducia, perché lei era come la custode della continuità e dell’efficacia del nostro sodalizio. Dell’Associazione aveva scritto una storia molto documentata. Lei era stata, in fondo, l’Associazione esibita come reale, per tanti anni.

Durante la mia prima fase di presidenza aveva collaborato con me nel far rinascere l’Associazione, cui mancavano ormai, per i lunghi anni in cui non vi era stata evidentemente attenzione per l’archivio di essa, i documenti notarili necessari. Aveva preparato con cura i documenti di essa per la “rifondazione” del 1995, quando, davanti ad un Notaio suo amico, andammo per ridare struttura giuridica ad essa e per far rivivere lo spirito dei padri fondatori e dei presidenti-animatori, Adelchi Baratono, Michele Federico Sciacca, Romeo Crippa. Infatti sotto le successive presidenze di Evandro Agazzi, Dino Cofrancesco e Luca Obertello, essendovi stati segretari-tesorieri piuttosto distratti, oppure oberati da altre preoccupazioni, si erano semplicemente perduti i documenti che potevano giustificare la tradizione della nascita dell’Associazione. Di quelle perdite mi aveva parlato una docente, la professoressa Enrica Bonanati, che aveva rivestito la carica di Segretario-tesoriere in tempi andati, quando ancora l’archivio era ben ordinato.

Bonanati mi aveva assicurato che l’Associazione aveva acuto una nascita alquanto “nobile” quando Baratono, agli inizi degli anni Quaranta, con l’aiuto di Andrea Galimberti, aveva voluto creare un’Associazione che fosse più libera nelle sue iniziative della Società filosofia italiana, che era stata resa quasi “ufficiale” dal regime fascista (infatti era parte organica dell’Istituto di Studi filosofici). Dei primi anni dell’AFL abbiamo conservato preziosi volumetti, dai quali si coglie che le sue riunioni erano molto seguite, ed erano considerate eventi importanti per l’Università. Così dalla testimonianza di una socia ancor più anziana di Enrica Bonanati, cioè la professoressa Maria Machiavelli, cara amica.

Mi resi conto di questa situazione agli inizi degli anni Novanta. Ero da poco arrivato a Genova come docente di prima fascia di Storia della filosofia. In precedenza avevo seguito le vicende della Società filosofica italiana (SFI) nelle Università di Padova e di Verona (in questa sede si organizzò un bellissimo Congresso nel 1983, il XXVIII). L’amico Obertello aveva organizzato un incontro nella Direzione del Dipartimento di Filosofia, di cui ero divenuto Direttore, con un certo gruppo di soci AFL e, davanti a Paola, che da alcuni anni era divenuta Segretario-Tesoriere, aveva a me affidato la Presidenza associativa dicendomi di non potere più sostenerla lui e confidando nelle mie capacità di ridare spinta rinnovativa ad essa. Divenni Presidente nel 1993 grazie ad un mandato del Consiglio direttivo di allora, che però non aveva interpretato bene lo Statuto, in quanto Presidenti si diventava, a norma di quello Statuto, per elezione del Direttivo nato da una votazione dell’Assemblea. Che non c’era stata.

Queste circostanze mi fecero pensare che occorreva riandare alle origini dell’AFL, e che, se non si trovavano documenti che tali origini nobili attestavano, occorreva riscrivere lo Statuto e fare un documento notarile adatto a far risorgere l’AFL. Grazie a Paola questo facemmo, un certo numero di soci, lei, onnipresente ed onniprovvidente, io, da poco eletto presidente da una regolare assemblea. Nacque l’AFL/2 che si richiamava allo spirito dell’AFL/1, come era ben chiaramente scritto nel nuovo Statuto, che però assumeva diverse istanze del precedente. Era per me e per Paola importante che si indicasse nell’AFL uno scopo fondamentale: promuovere nelle dovute forme la ricerca filosofica, dare spazio ai giovani ricercatori, aiutare i giovani ad avviarsi all’insegnamento della filosofia come ad un impegno per la verità e per la retta formazione degli alunni verso un equilibrio tra teoria e prassi, tra slancio contemplativo, ed impegno etico-sociale.

3.

Con questa rifondazione iniziò un periodo felice per l’AFL, grazie all’entusiasmo di Paola ed a collaborazioni valide di colleghi dell’Università e della scuola secondaria. Ricordo l’impegno che misero colleghi universitari come il compianto Giulio Severino, come Letterio Mauro, e docenti della secondaria come Luciana Mastrobuono, Maria Steneri, Giuseppina Boccalatte, Graziella Arazzi. Severino e Mastrobuono furono soprattutto di grande aiuto, e così si poté organizzare a Genova il XXXIII Congresso nazionale della Società Filosofica italiana (SFI), che ebbe molto successo. Paola aveva ottenuto dalla collega ed amica professoressa Paola Profumo, che era in quell’anno 1998 Assessore regionale alla Cultura, un appoggio notevole. La Regione Liguria, che oggi è lontana dall’appoggiare le iniziative della nostra Associazione, allora fu molto attenta e generosa. Si poté così per la prima volta organizzare un congresso SFI, che tra l’altro fece conoscere la Liguria, la città di Genova ed il suo Ateneo a centinaia di congressisti.

L’AFL si preoccupò di pubblicare, con l’aiuto del CNR, gli atti del Congresso su due importanti volumi, curati dal sottoscritto (La trasmissione della filosofia nella forma storica, Atti del XXXIII Congresso nazionale della Società filosofica italiana, vol. I: Relazioni, Franco Angeli, Milano 1999; vol. II: Comunicazioni, ivi). S’incrementò così quell’interesse verso le dinamiche della cultura filosofica che oggi porta l’associazione anche ad aiutare i giovani ricercatori che s’impegnano con ricerche mirate a far crescere il patrimonio storico e teoretico della filosofia.

Paola, dopo il successo del Congresso, chiese l’avvicendamento nella carica di Segretario-tesoriere. Ciò avvenne quando anch’io lasciai la Presidenza, che fu assunta dal collega Marsonet. Paola non volle più assumere cariche sociali, ragion per cui non accettò neppure la Vice-Presidenza. Ma noi la cooptammo sempre nel Consiglio direttivo. Troppo importante era la sua saggezza, il suo senso profondo della nostra Associazione come Istituzione parallela all’Università per la ricerca della verità.

4.

Paola Ruminelli era stata conquistata dalla filosofia al termine della sua laurea in Lettere, conseguita in Genova, dopo studi approfonditi di italianistica. Era entrata quale docente di ruolo di Lettere italiane nell’Istituto tecnico “Vittorio Emanuele II”, in Genova. Però aveva voluto iscriversi alla Scuola superiore di Perfezionamento in Filosofia, che allora era l’unica iniziativa di carattere di ricerca dopo la laurea per i giovani studiosi di discipline filosofiche. Pur non avendo sostenuto molti esami di carattere filosofico nel suo curriculum di studi universitari si era appassionata soprattutto nei confronti dei corsi di Filosofia teoretica del professor Alberto Caracciolo. Sostenne la tesi di perfezionamento con Caracciolo. Da qui nacque la sua partecipazione all’attività dell’AFL. Progressivamente venne notata la sua passione dai presidenti di allora. Agazzi e Obertello, se non erro, la chiamarono alla carica di Segretario-tesoriere. Erano gli anni Ottanta dello scorso secolo. Tenne questa carica per almeno 15 anni. Progressivamente approfondì la ricerca teoretica. Alla morte del prof. Caracciolo, avvenuta il 4 ottobre 1990, ritenne che era suo dovere illustrare ed esaltare l’impegno di carattere filosofico e religioso che il suo maestro aveva dimostrato con fondamentali opere e con un insegnamento molto ricco di suggestioni. Fu un’allieva di Caracciolo del tutto anomala: chiamata da lui alla teoresi, aveva risposto con l’umiltà di una persona che non aveva aspirazioni di carriera, ma solo esigenze di progredire nella conquista della verità.

Di queste esigenze Paola mi mise a parte, con una certa riservatezza. A dire il vero io non capii bene queste sue aspirazioni, anche se rispettavo il grande impegno suo nel seguire gli insegnamenti di Caracciolo. Personalmente non ho mai subito il fascino diretto di Caracciolo, della cui sinceritĂ  nella ricerca peraltro, sono sempre stato convinto. Quando, alcuni anni dopo aver lasciato la carica di Segretario-Tesoriere, pubblicò un volume su quel suo maestro, capii che Paola aveva lavorato bene (Esistenza e trascendenza. Una lettura del pensiero di Alberto Caracciolo, Abelardo Editrice, Roma 1995) La sua esposizione del pensiero di Caracciolo era chiara, piena di entusiasmo per le proposte speculative di lui e per la sua problematicitĂ  collegata al problema cruciale della religione. Non sempre le argomentazioni di Paola erano concatenate, però, e questo glielo feci notare. Paola accettò i rilievi e si migliorò. Di modo che, quando pubblicò altri volumi, spinta dal desiderio di far conoscere i suoi passaggi nella conquista della veritĂ , notai che era mutata anche la struttura del suo presentare le problematiche (Tra finito e infinito, Compagnia dei Librai, Genova 1998; La ricerca filosofica, Armando, Roma 2001). Paola affrontò quindi i problemi di carattere estetico (Il pensiero artistico. Riflessioni sulle arti, ECIG, Genova 2004), teologico ed etico-sociale (La relazione originaria. Dal male al bene, ECIG, Genova 2005; Cultura per la pace. Estratti dagli Atti del Centro Internazionale di Studi Lombardi S. Maria la Vite – Olginate. Fondatrice e Presidente Professoressa Giuditta PodestĂ , Genova 2005; Per un Nuovo Umanesimo. Saggi di filosofia, religione, arte, Armando, Roma 2008; La Natura, L’uomo e il Sacro. Studi per una filosofia dell’esistenza, Armando, Roma 2013).

Paola Ruminelli ha concluso la sua vita terrena lasciandoci all’improvviso. Si è interrotto anche il mio dialogo con lei. Avevo presentato da poco la sua ultima fatica, dedicata al rapporto tra la fede cristiana e la ragione filosofica (Ragione e fede. Note di filosofia e religione dal Novecento al Duemila, ECIG, Genova 2014). L’avevo trovata solida. Ormai Paola aveva acquisito una sua visione complessiva. Aveva abbandonato le suggestioni caraccioliane, quelle estreme, collegate al distacco dalla religione cristiana, e da qualunque religione positiva. Infatti una delle caratteristiche dell’itinerario di ricerca di Paola era stato quello di considerare che il suo maestro era stato esemplare nell’indicare correttamente la problematica religiosa come fondamentale nella vita dell’uomo, ma che forse non aveva compreso che la liberazione dell’individuo dal male e dalla dispersione del mondo sta nella adesione al messaggio della persona divina di Cristo. Quindi per Paola la filosofia autentica non poteva che essere cristiana, nel senso che trovava nella Persona di Gesù Cristo il punto di arrivo della ricerca, la quale era sì razionale, ma che avvertiva poi il vuoto di significato di uno slancio spirituale e ideale che, senza un termine divino, sarebbe stato un autentico scacco per l’umano. Lo scacco che Caracciolo non aveva voluto ammettere come tale, limitando però i compiti della filosofia nel riconoscimento della fondamentalità del religioso e del sacro.

Paola aveva capito, al termine del suo itinerario, che, conveniva al filosofo ammettere che la verità non era una conquista dell’intelletto, ma un appropriarsi spirituale fondamentale, un incontrare nel Cristo il senso pieno della vita cosmica. Caracciolo aveva abbandonato la prospettiva religiosa positiva cristiana, non sembrandogli adeguata alle sue esigenze critiche, in quanto il cristianesimo non esprimeva a pieno quella visione del sacro che per lui era imprescindibile. Lo aveva fatto con tormento. Questo era risultato chiaro quando, durante se sue esequie, nella antica cattedrale di Genova, San Siro, il suo allievo professor Giovanni Moretto, l’allievo più fedele, colui che gli avrebbe dedicato moltissimi studi, aveva ammesso che Caracciolo in fondo era rimasto cristiano, e che quindi era stato per lui un dispiacere il lasciare per la sincerità filosofica la pratica sacramentale cristiana.

La scuola di Caracciolo, che io ho ben conosciuto, in quanto ho organizzato nell’Università di Verona e nella città natale di Caracciolo, San Pietro di Morubio, in provincia di Verona, alcune manifestazioni in su ricordo, ha cercato di approfondire la sua visione della religione, che si dibatte tra il razionalismo ed il mantenimento di uno statuto esistenziale delle religioni  positive come aperte al dialogo. Le altre religioni, diverse dalla cristiana non erano, per i seguaci di Caracciolo, fuori causa; si potevano dire esempi di un rispetto della sacralità e del territorio riservato alla religiosità. Per il sottoscritto, invece, le altre religioni distinte dalla cristiana, erano semplicemente tentativi che potevano realizzarsi nella coscienza dei fedeli, soggettivamente, ma che in se stessi non avevano un’acquisizione ontologicamente valida.

La preoccupazione di Caracciolo e di parecchi suoi allievi, molto agguerriti nella questione del dialogo interreligioso, era fondata per Paola, ma non era invece adeguato l’atteggiamento di Moretto, Gerardo Cunico, Domenico Venturelli (e poi Roberto Celada Ballanti) per i quali era necessario il superamento delle religioni positive, per trovare invece una piattaforma religiosa del tutto umana, anche se nutrita dalle suggestioni delle religioni mondiali, ad iniziare dal Buddhismo e dall’Induismo. In questa discussione avrei voluto inserirmi anch’io, ma non ve ne fu il tempo.

Nelle discussioni con Paola si concordava nel fatto che la religione era un orizzonte che nella sua essenzialità realizzava la tensione della filosofia. L’istanza della religione non era in contrasto con la ricerca del tutto “laica” del filosofo, in quanto considerava realizzate nell’Assoluto rivelante e provvidente quelle elaborazioni faticose, sovente contraddittorie, che i filosofi avevano nel corso dei secoli condotto. I pensatori che si erano mossi a filosofare conoscendo il messaggio di Cristo avevano avuto la via facilitata, in quanto erano state chiare per loro delle verità che si erano manifestate nel corso della storia del popolo ebraico e nelle vicende delle comunità cristiane che avevano creduto nella resurrezione di Cristo e nella sua divinità. Si era in tal modo svolto un incontro tra l’Uomo-Dio e la instancabile ricerca degli uomini su Dio e sui suoi rapporti con gli uomini. Ma la distanza dal cristianesimo storico da parte di moltissimi filosofi, che non lo avevano incontrato o capito, non significava che la filosofia espressa da molti ricercatori della verità non fosse religiosa anch’essa.

Paola era arrivata, mi disse qualche tempo fa, a scrivere dodici volumi, nei quali le argomentazioni religiose avevano avuto grande peso. Avrebbe voluto scrivere il suo tredicesimo, appena dopo che si fosse ristabilita dai postumi della sua operazione. L’orologio della sua vita si è invece formato, e del suo tredicesimo volume non abbiamo ancora riscontrato tracce. Ma sarebbe stato sicuramente un nuovo passo nel dialogo filosofia-religione.

 

Paola Angela Ruminelli

(Brescia, 1938 – Genova, 2016)

 

 

 

 

EVENTI PROGRAMMATI (APRILE 2016)

(giovedì 07/04/2016)

 

La socia Olga Rossi Cassottana, componente del Consiglio Direttivo, professoressa di
 Pedagogia generale e Psicopedagogia nella Scuola di Scienze Umanistiche, ha progettato, come preannunciato, un Convegno su Professione Filosofo: quali sbocchi occupazionali? che
 rappresenta una prima tappa di incontri sui possibili sbocchi professionali che 
si possono aprire ai Giovani Filosofi.
 Il Convegno organizzato in collaborazione con il DAFIST si svolgerà giovedì 7
 Aprile 2016 dalle 10.15  alle 17 in Aula Magna, Balbi 2, II piano.

All’introduzione, tenuta dalla prof. Rossi Cassottana, seguiranno le seguenti relazioni: prof. Carla Viale sul tema 
Dalla formazione filosofica alle professioni della comunicazione; e prof.
 Daniele Bruzzone dell’UniversitĂ  Cattolica del Sacro Cuore di Milano Piacenza, sul tema La figura del counselor di formazione filosofica.

Seguirà l’intervento di
 Irene Consigliere, Giornalista del Trova Lavoro del «Corriere della Sera». 
Il pomeriggio, dalle ore 14 il Giornalista Silvano Balestreri intervisterà il
 Preside della Scuola di Scienze Umanistiche, prof. Michele Marsonet; il
 Presidente dell’AFL, prof. Luciano Malusa; i Coordinatori del Corsi di Studio Filosofici,
 proff. Francesco Camera e Alberto Greco; e alcuni Docenti sul tema Quali prospettive curricolari per i Corsi di 
studio in Filosofia e quali competenze per le professioni filosofiche del 
futuro. Seguirà il dibattito con interventi di giovani Laureati in Filosofia.

Data la rilevanza dell’evento, che l’Associazione Filosofica Ligure, ha auspicato in diversi momenti e che ora finalmente, grazie all’impegno ed all’entusiasmo della prof. Rossi Cassottana si realizza alla grande, invitiamo   i Soci a partecipare ed a portare un loro contributo critico. Per gli studenti iscritti
 all’UniversitĂ  di Genova, che sono i concreti destinatari delle discussioni che emergeranno, la partecipazione al Convegno può contribuire a far 
acquisire crediti formativi.
 Gli Studenti che desiderano partecipare sono invitati a compilare un breve 
questionario in forma anonima al link:
 https://surveymonkey.com/r/988BRM9

 

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Olga Rossi Cassottana

EVENTI PROGRAMMATI (MARZO 2016)

Incontro con 

Costantino Esposito

Professore ordinario di Storia della Filosofia

Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” 

 

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Tra verità e certezza . Il problema del realismo 

UniversitĂ  degli Studi di Genova – DAFIST Aula 3 – Via Balbi, 2

Ore 15,00

Introduce  Luciano Malusa

Il Professor Costantino Esposito presenterĂ  inoltre il frutto di una sua recente fatica (svolta assieme al Professor Pasquale Porro): il manuale di Storia della filosofia che porta il titolo attraente di: I mondi della filosofia, Laterza, Bari 2016, 3 voll., e che ha l’ambizione di porsi quale strumento di ricerca interdisciplinare. L’AFL ha sempre seguito con attenzione tutti gli sforzi delle case editrici piĂą rilevanti per aiutare la didattica liceale della Filosofia. Inoltre l’AFL ha promosso dibattiti e ricerche sull’effettivo utilizzo dei manuali e sulla loro tipologia.

Il Professor Esposito ha una lunga esperienza in fatto di manualistica liceale ed ha sempre dimostrato di saper coniugare gli accorgimenti didattici al grande rigore nell’informazione e nella precisione terminologica.

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COMUNICATO DEL PRESIDENTE LUCIANO MALUSA

(mercoledì 10/02/2016)

L’Associazione intende proseguire con determinazione i suoi scopi culturali e didattici. Chiama a raccolta i Soci perché rinnovino la loro adesione per l’anno 2016 versando la quota di Euro 15 sul C/C postale 26661165. Purtroppo ho notato che diversi Soci sono ancora in debito con l’AFL per il versamento delle quote dell’anno 2015. Non intendendo avvallare il noto adagio della filosofia napoletana “chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto”, esorto tutti a fare il loro dovere di contributori e sostenitori, versando eventualmente la quota di Euro 30.

Ricordo ai Soci i quali fossero iscritti anche alla SocietĂ  Filosofica Italiana (SFI) che possono versare la quota annuale di Euro 25 sul Conto corrente postale: n. 43445006 intestato a SocietĂ  Filosofica Italiana Via Nomentana 118 – 00161 Roma, indicando nella causale: “Sezione Ligure”. In ogni caso i Soci sono a conoscenza del fatto che possono versare entrambe le quote (Euro 15+ 25) nelle mani mie o del Segretario-Tesoriere, affinchĂ© si provveda a farle pervenire a Roma. Ricordo che con l’iscrizione alla SFI Nazionale il Socio ha diritto all’invio di un ricco «Bollettino della SFI».

A proposito di Segretario-Tesoriere: la dott. Stefania Zanardi ha annunciato, nell’ambito dell’Assemblea ordinaria dei Soci del 30 novembre 2015, di aver rassegnato le proprie dimissioni dalla carica, cui era stata designata dal Presidente, per poter dedicarsi nel 2016 alla ricerca. In base allo statuto dell’AFL, la carica è stata assegnata, a partire dal 1° gennaio 2016, al socio prof. Oscar Meo, membro del Consiglio Direttivo. Il prof. Meo ha chiesto per un certo tempo la collaborazione della dott. Zanardi, alla quale resterebbe, su delega sua, la sistemazione del sito dell’Associazione, nonché la riscossione delle quote associative e la corrispondenza. I Soci che volessero attuare quanto sopra raccomandato sono avvertiti di questa opportunità.

Si avvertono i Soci che il verbale completo dell’Assemblea ordinaria del 30 novembre 2015 è consultabile

 

 

 

EVENTI E INCONTRI PROGRAMMATI (NOVEMBRE 2015)

Presentazione del volume di Santino Cavaciuti 

(lunedì 30 novembre 2015)

Lunedì 30 Novembre 2015 ore 17 presso la Biblioteca di Filosofia (Sala Baroncelli) dell’UniversitĂ  degli Studi di Genova sita in Via Balbi, 4 (I piano) sarĂ  presentata l’ultima fatica del Prof. Santino Cavaciuti, nostro socio e giĂ  docente di Storia della filosofia nella FacoltĂ  genovese di Scienze dell’educazione, durante un incontro che avrĂ  come tema:

Il Dante di Santino Cavaciuti

Un singolare commento all’Inferno

Si tratta del commento ai canti I-IX dell’Inferno di Dante Alighieri, condotto con un’attenzione particolare agli aspetti stilistici e speculativi di questa parte della Divina Commedia. Presenteranno il volume: Gian Giacomo Amoretti, già docente di Letteratura italiana nel corso di Laurea in Filosofia; Paola Ruminelli, già Segretario-Tesoriere della Sezione Ligure della Società Filosofica Italiana; Stefania Zanardi, assegnista di ricerca in Filosofia presso l’Università degli Studi di Genova e attuale Segretario-Tesoriere della sezione Ligure della Società Filosofica Italiana. Il prof. Luciano Malusa, già docente di Storia della filosofia e docente di Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso la Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università di Genova, in qualità di Presidente della Sezione Ligure della Società Filosofica Italiana, dirà alcune parole sulla grandezza del lavoro di Cavaciuti, e sulla sua figura, quale storico della Filosofia.

Locandina Cavaciuti

Assemblea ordinaria dei soci (lunedì 30 novembre 2015)

L’Assemblea ordinaria dell’Associazione Filosofica Ligure è convocata per lunedì 30 novembre 2015, alle ore 15.30 la saletta della Biblioteca di Filosofia (ex-direzione) in Via Balbi, 4, primo piano, con il seguente o.d.g.:

1. Comunicazioni del Presidente.
2. Relazione morale del Presidente per l’attività dell’anno 2014, e “prospettive” per il 2015 con particolare riguardo alla creazione ed alla gestione del Fondo per sostegno alle ricerche
3. Bilancio Consuntivo 2014: discussione ed approvazione
4. Bilancio Preventivo 2015: discussione ed approvazione
5. Sito Internet dell’AFL.
6. Organizzazione di incontri dedicati al tema: Professioni nuove per un laureato in Filosofia
7. Eventuali e varie

L’assemblea ordinaria 2015 avrebbe dovuto essere convocata al massimo entro settembre. Ci scusiamo con i soci per il ritardo. Al fine di convincere i soci a venire a questo appuntamento tardivo, il consiglio direttivo ha pensato di fare seguire ai lavori assembleari un incontro decisamente simpatico. Ci stringeremo infatti attorno al nostro socio “decano”, il professor Santino Cavaciuti, che da moltissimi anni ci onora con la sua assidua collaborazione, e presenteremo il frutto più recente delle sue fatiche di studioso molto attivo: il commento ai canti I-IX dell’Inferno di Dante Alighieri. Pertanto: assemblea alle ore 15,30 e presentazione del volume di Cavaciuti alle ore 17.

Cogliamo l’occasione per rammentare a quanti non avessero ancora provveduto, per l’anno 2015, che la somma di € 15,00 va versata sul C/C postale n. 26661165 intestato a: Associazione Filosofica Ligure, Via Balbi 4, 16126 Genova. Dobbiamo ricordare che l’AFL vive esclusivamente in virtĂą della quota sociale. Ricordiamo anche l’importanza dell’adesione alla SocietĂ  Filosofica Italiana, della quale l’AFL è a tutti gli effetti parte integrante. Per iscriversi alla SocietĂ  Filosofica Italiana, occorre versare la somma di euro 25,00 sul C/C postale n. 43445006, intestato a: SocietĂ  Filosofica Italiana – Villa Mirafiori – Via Nomentana, 118 – 00161 Roma.

Con i nostri piĂą calorosi saluti

Il Presidente
(Prof. Luciano Malusa)

Il Segretario-Tesoriere
(Dott.ssa Stefania Zanardi)

 

Lezione seminariale Prof. Pablo García Castillo (venerdì 20 novembre 2015)

Il Prof. Pablo GarcĂ­a Castillo, Coordinatore del Dottorato di ricerca presso l’UniversitĂ  di Salamanca terrĂ  nel nostro Ateneo una lezione seminariale su “Plotino: la bellezza intelligibile” Vi invito caldamente ad assistere all’evento che si terrĂ  venerdì 20 novembre 2015 presso la Biblioteca di Filosofia (Sala Baroncelli) della Scuola di sicenze umanistiche alle ore 16.00 (Via Balbi, 4 – I piano). Ringrazio la Prof.ssa Simona Langella per la valida collaborazionenell’organizzare questa importante lezione.

Il Presidente
(Prof. Luciano Malusa)

Loc. 20 novembre 2015

 

Conferenza Prof. Pablo García Castillo (martedì 17 novembre 2015)

Il Prof. Pablo GarcĂ­a Castillo, Coordinatore del Dottorato di ricerca presso l’UniversitĂ  di Salamanca terrĂ  nel nostro Ateneo una conferenza sulla “Poetica” di Aristotele. Vi invito caldamente ad assistere all’evento che si terrĂ  martedì 17 novembre 2015 presso l’Aula Magna della Scuola di sicenze umanistiche alle ore 16.30 (Via Balbi, 2 – II piano). Ringrazio la Prof.ssa Simona Langella per la valida collaborazione nell’organizzare questa importante lezione.
Il Presidente
(Prof. Luciano Malusa)

Loc.1.17 novembre 2015 locandina

 

NOTIZIE

Un prestigioso riconoscimento per il Professor Evandro Agazzi

Il nostro socio Evandro Agazzi, da noi presentato in altra sezione di questo sito quale “socio famoso” , incrementerĂ  la sua celebritĂ  nel corso di un’importante cerimonia. Infatti,  a Roma, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei, il 13 novembre prossimo, riceverà il Premio “Antonio Feltrinelli” 2015 per le Scienze Filosofiche. Si tratta del maggior riconoscimento che viene attribuito in Italia ad un filosofo:  si rende omaggio ad una brillante carriera di ricerca scientifica e impegno accademico durata oltre cinquant’anni. Il nostro socio è stato per lunghi anni Presidente dell’AFL, nel triennio 1978-1980 Presidente della SFI, ed infine nel quinquennio 1988-1993 Presidente della FISP (FĂ©dĂ©ration Internationale des SocietĂ©s de Philosophie). Una bella carriera quindi! Agazzi non ha smesso di produrre per la filosofia: infatti l’opera da lui considerata piĂą importante, dal titolo Scientific objectivity and its contexts (L’oggettivitĂ  scientifica e i suoi contesti), è uscita presso Springer nel 2014 ed è stata salutata come un rilevante contributo alla filosofia della scienza in campo internazionale. Springer aveva pubblicato anche un volume dal titolo La scienza tra veritĂ  e responsabilitĂ  etica. Evandro Agazzi nel dibattito scientifico e filosofico contemporaneo, una raccolta di 21 saggi su vari aspetti del pensiero filosofico di Agazzi, che spazia molto al di lĂ  della filosofia della scienza, toccando in particolare anche la logica, la metafisica, l’etica, la filosofia della religione, l’antropologia filosofica, la pedagogia, oltre alla storia della scienza. Ricordiamo il recente volume  curato da Fabio Minazzi Sulla filosofia della scienza di Evandro Agazzi, che raccoglie i contributi di un convegno di studi organizzato in occasione del conferimento ad Agazzi della Laurea Honoris causa da parte dell’UniversitĂ  dell’Insubria nel 2012.

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Il Premio filosofico dell’Accademia dei Lincei è un riconoscimento soprattutto all’originale teoria agazziana dell’oggettivitĂ  scientifica (fondata su una valorizzazione congiunta dei costrutti teorici e delle pratiche operazionali), che ne giustifica l’esplicita difesa della portata veritativa della conoscenza scientifica, accompagnata dalla sottolineatura del suo carattere delimitato.Interessante la coerente affermazione di un “realismo scientifico” che accetta l’esistenza reale degli “oggetti inosservabili” (come elettroni, particelle elementari, DNA e via dicendo) a cui la maggior parte dei filosofi della scienza si limita ancora ad attribuire il ruolo di semplici costrutti intellettuali. L’ampliamento del discorso ai “contesti” della scienza ha sempre consentito ad Agazzi di prendere in considerazione anche i rapporti fra scienza e societĂ , fra scienza, tecnica e morale, fra scienza e religione.

L M